27/09/2021


Nell’ambito di un giudizio risarcitorio la domanda, in assenza di una specifica diversa manifestazione di volontà dell’attore, comprende tutti i possibili pregiudizi causalmente riconducibili all’inadempimento o al fatto illecito, con la conseguenza che, da un lato, alle indicazioni delle voci contenute nell’atto introduttivo si deve riconoscere un valore meramente esemplificativo, dall’altro la domanda stessa si intende estesa ai pregiudizi che si produrranno nel corso del giudizio e, pertanto, è consentita a chi agisce, non solo la modifica quantitativa dell’originaria domanda, ma anche l’allegazione di un pregiudizio diverso e ulteriore rispetto a quello inizialmente dedotto, se manifestatosi a giudizio già instaurato e derivato dal medesimo fatto illecito.


Danno - Richiesta di risarcimento - Indicazione generica delle voci - Irrilevanza.

← Torna alle Novità