30/03/2022


L’uso scorretto del tirocinio e, quindi, la condotta fraudolenta del datore di lavoro che ha impiegato il tirocinante alla stregua di un effettivo rapporto di lavoro o in sostituzione di lavoratore dipendente in violazione delle disposizioni contenute nel comma 723 comporta l’applicazione a carico del soggetto ospitante della pena dell’ammenda di 50 euro per ciascun tirocinante coinvolto e per ciascun giorno di tirocinio. Trattandosi di sanzione penale, punita con pena pecuniaria, la stessa è soggetta alla prescrizione obbligatoria ex art. 20 L. n. 758/1994, volta a far cessare il rapporto in essere in violazione dei principi che ne disciplinano la regolare gestione. Al tirocinante viene rimessa la facoltà di chiedere il riconoscimento della sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato a partire dalla pronuncia giudiziale. Questa una delle principali novità della nuova disciplina in materia di tirocini, introdotta dalla Legge di Bilancio per l’anno 2022 – art. 1, commi da 721 a 726, della Legge n. 234/2021 – rispetto alla quale la Direzione centrale coordinamento giuridico dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha emanato la nota n. 530 del 21 marzo 2022 per fornire alcune indicazioni operative, in particolare riguardo all’indennità di partecipazione, alle comunicazioni al Centro per l’impiego, agli obblighi di sicurezza e al trattamento sanzionatorio.


tirocinio

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