29/04/2022


Ancorché i rapporti di agenzia siano espressamente previsti dall'art. 409 n. 3 c.p.c., ai fini della competenza per materia del giudice del lavoro, occorre verificare la sussistenza degli ulteriori requisiti previsti dalla stessa norma ed in particolare l'espletamento di un'opera prevalentemente personale. Tale situazione non può dirsi avverata - con conseguente devoluzione della controversia al giudice civile ordinario - allorquando l'agente, pure operante individualmente e senza alcun schermo societario, si avvalga di una propria autonoma struttura imprenditoriale - quale è quella costituita dall'utilizzo di segnalatori e procacciatori d'affari, oltre che da ulteriori professionisti - che releghi ad una situazione di sub-valenza la sua personale e diretta prestazione lavorativa.


Rapporto di agenzia - Esercitato con autonoma struttura imprenditoriale - Competenza del giudice del lavoro ex art. 409 n. 3 c.p.c. - Esclusione

← Torna alle Novità