17/01/2020


La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con sentenza 11 novembre 2019, n. 29105, ha stabilito che il lavoratore in somministrazione va risarcito in base alla retribuzione percepita presso l’utilizzatore se il licenziamento intimatogli è illegittimo. È esclusa, infatti, l’applicazione dell’indennità di disponibilità, perché il ristoro deve ripristinare lo status quo ante, rappresentato dallo svolgimento dell’effettiva attività, e poiché l’interruzione della missione del lavoratore presso l’utilizzatore è avvenuta senza una legittima motivazione.


risarcimento danno licenziamento somministrato

← Torna alle Novità