25/06/2021


In tema di sicurezza nei cantieri, l'infortunio occorso al dipendente dell'appaltatore in una zona vietata e transennata genera comunque il diritto di quest'ultimo (o dei suoi eredi come nella specie stante la morte dell'infortunato) al risarcimento del danno se il lavoratore vi si è recato per eseguire un ordine di un suo superiore. La condotta seppur inidonea dell'operaio non comporta, infatti, un concorso di colpa. Nella specie il direttore tecnico della società appaltatrice, alle cui dipendenze era ascritto il lavoratore deceduto, aveva disposto la prosecuzione dei lavori nel cantiere nonostante l'ordine di sospensione per la necessaria messa in sicurezza di quest'ultimo.


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