15/01/2026


In quasi ogni contenzioso civile o del lavoro compare un’e-mail ordinaria, eppure molti la considerano ancora una prova "fragile" perché facilmente manipolabile. Una recente sentenza del Tribunale di Grosseto (n. 878/2025) ha però rimesso ordine: l’e-mail ordinaria, pur non essendo una PEC, è a tutti gli effetti un documento elettronico ai sensi dell’art. 2712 c.c. Questo significa che l'e-mail fa piena prova dei fatti rappresentati, a meno che la controparte non la disconosca in modo formale e circostanziato. Non basta più dire genericamente "non vale" o "è falsa"; chi contesta deve portare elementi concreti, come anomalie nei metadati o nell'integrità del messaggio In estrema sintesi: l’e-mail ordinaria non è debole, è solo spesso non governata. Se gestita correttamente, può fare la differenza tra vincere o perdere una causa


e-mail ordinaria

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